Il processo di tempra comprende fasi di riscaldamento e raffreddamento applicate su una linea orizzontale al fine di conferire tensioni di compressione alle superfici esterne del vetro e una tensione di trazione indiretta al centro del vetro. Il vetro temperato è circa cinque volte più resistente rispetto al vetro non trattato; in caso di rottura, si frantuma in piccoli frammenti simili a granuli, riducendo il rischio di lesioni e rendendolo idoneo all’uso come vetro di sicurezza.
Dopo il processo di tempra, non è possibile effettuare operazioni di taglio, foratura, lavorazioni dei bordi o delle superfici sul vetro (ad eccezione della sabbiatura). Le distorsioni che si manifestano sotto forma di “segni di tempra”, “curvatura” e “torsione”, percepibili solo da determinati angoli di osservazione e condizioni di luce e purché rientrino nei limiti di tolleranza, sono risultati inevitabili e non prevenibili del trattamento termico.
I segni ridotti al minimo grazie all’applicazione di un regime termico sensibile durante il processo di tempra non sono considerati difetti a sé stanti. I campi di applicazione includono vetri per facciate, vetri per parapetti, porte in vetro, vetri per arredamento, vetri per il settore automobilistico, arredo urbano e applicazioni industriali.
| Spessore (mm) | Dimensione Massima (mm) | Dimensione Minima (mm) |
|---|---|---|
| 4 | 2500 X 3660 | 500 X 500 |
| 5 | 2500 X 3660 | 500 X 500 |
| 6 | 2500 X 3660 | 500 X 500 |
| 8 | 2500 X 3660 | 500 X 500 |
| 12 | 7 m² | 500 X 500 |
| 15 | 5 m² | 500 X 500 |
| 19 | 5 m² | 500 X 500 |